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“Prego”: perché gli Italiani lo dicono così spesso?

cosa significa prego in italiano
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Se hai trascorso anche solo qualche giorno in Italia, probabilmente avrai notato una cosa curiosa.

Gli italiani dicono prego. Molto spesso.

Ringrazi il barista per il caffè: Prego!

Qualcuno ti tiene aperta la porta: Prego.

Entri in un negozio e il commesso ti guarda dicendo: Prego?

Qualcuno ti invita a sederti: Prego, si accomodi.

A un certo punto, chi studia italiano finisce quasi sempre per chiedersi:

Aspetta… ma “prego” non significa semplicemente “you’re welcome”?

Beh, sì. Ma non solo.

Prego è una delle espressioni italiane di base più utili, ma il suo significato cambia a seconda della situazione.

E quando inizi a capire come gli italiani usano “prego” nelle conversazioni quotidiane, ti accorgi che questa piccola parola è davvero dappertutto.

1. Prego = Di niente / Non c’è di che

Partiamo dal significato che probabilmente hai imparato durante una delle tue prime lezioni di italiano.

Grazie!
Thank you!

Prego!
You’re welcome!

Semplice.

Per esempio, al bar:

— Un cappuccino, per favore.
A cappuccino, please.

— Ecco a Lei.
Here you are.

— Grazie.

— Prego.

Questo è sicuramente il significato più conosciuto di prego, ma è solo l’inizio.

2. Prego = Passi pure / Vai pure

Immagina di arrivare davanti a una porta nello stesso momento di un’altra persona.

L’altra persona si sposta, sorride e dice:

Prego!

Tu non hai ancora detto grazie, quindi chiaramente non sta rispondendo con di niente.

In questo caso prego significa:

Passi pure.

Puoi sentirlo quando qualcuno ti lascia entrare per primo in ascensore, attraversare una porta o passare davanti.

Potresti anche sentire:

Prego, dopo di Lei.
Please, after you.

Una parola piccolissima che basta, da sola, a rendere un gesto più cortese.

3. Prego = Entri pure

Bussi alla porta di un ufficio.

Dall’interno senti:

Prego!

In questa situazione significa:

Entri pure!

Potresti sentire la stessa espressione entrando in un ufficio, in un ristorante, in un hotel o a casa di qualcuno.

Prego, entrate!
Please, come in!

Ecco perché tradurre prego sempre e soltanto con you’re welcome non funziona.

È un ottimo esempio di quanto sia importante non tradurre l’italiano parola per parola. Se vuoi imparare l’italiano a Milano, capire la situazione in cui una parola viene usata è spesso importante quanto conoscerne il significato sul dizionario.

4. Prego = Si accomodi

Arrivi a un appuntamento e la persona davanti a te indica una sedia:

Prego, si accomodi.

Qui prego introduce un invito:

Si sieda pure.

In una situazione più informale potresti invece sentire:

Prego, siediti.

Questo è un altro esempio molto comune di come si usa “prego” in italiano: la parola rende più naturale e cortese un invito.

5. Prego? = Mi dica / Come posso aiutarla?

Immagina ora di entrare in un piccolo negozio italiano.

Il commesso ti guarda e dice:

Prego?

Niente panico: non hai dimenticato di dire grazie.

Qui prego? significa qualcosa come:

Come posso aiutarla?

oppure, più semplicemente:

Mi dica.

Per esempio:

— Prego?

— Buongiorno, cercavo una camicia bianca.
Good morning, I’m looking for a white shirt.

Sentirai questo uso nei negozi, nei bar, alle biglietterie e in moltissime altre situazioni in cui qualcuno sta servendo un cliente.

Imparare espressioni di questo tipo è uno dei modi migliori per passare dall’italiano dei libri all’italiano parlato davvero.

6. Prego = Continui pure

Immagina di parlare con qualcuno e di interromperti improvvisamente perché pensi di averlo interrotto.

L’altra persona potrebbe dirti:

Prego, continui.
Please, continue.

Oppure semplicemente:

Prego.

In una situazione formale qualcuno potrebbe invitarti a parlare dicendo:

Prego, dica.

A seconda del contesto, potremmo tradurlo con:

  • Continui pure.
  • Mi dica.
  • La ascolto.

Quindi, che cosa significa davvero “prego”?

Ecco il trucco.

Invece di cercare di memorizzare una traduzione diversa per ogni situazione, prova a pensare a che funzione ha “prego” nella conversazione.

Molto spesso serve a lasciare spazio all’altra persona o a invitarla a fare qualcosa:

  • Di niente.
  • Entri pure.
  • Passi pure.
  • Si accomodi.
  • Parli pure.
  • Continui.
  • Dopo di Lei.
  • Come posso aiutarla?

Ecco perché non esiste una sola traduzione perfetta di prego.

Il significato di “prego” dipende dal contesto.

Perché gli italiani usano così tanto “prego”?

Imparare una lingua non significa soltanto studiare vocabolario e grammatica. Le parole raccontano anche molto del modo in cui le persone interagiscono tra loro.

Prego è un esempio perfetto.

È una piccola parola di cortesia che gli italiani usano per rispondere, invitare qualcuno a fare qualcosa, offrire aiuto o semplicemente rendere una conversazione più naturale.

Quando inizi a farci caso, sentirai prego davvero ovunque:

  • al bar;
  • al ristorante;
  • nei negozi;
  • alla reception;
  • in treno;
  • a scuola;
  • persino tra due sconosciuti che cercano di passare dalla stessa porta.

Se vuoi scoprire altre espressioni che gli italiani usano davvero, puoi leggere anche la nostra guida alle espressioni italiane essenziali per la vita quotidiana.

Ora tocca a te: Grazie, Prego o Scusi?

Capire che cosa significa prego è importante, ma sapere quando usarlo lo è ancora di più.

Nell’italiano di tutti i giorni ci sono tre piccole parole che sentirai continuamente:

GRAZIE   •   PREGO   •   SCUSI

Sono probabilmente tra le prime formule di cortesia in italiano che hai imparato, ma scegliere quella giusta in una situazione reale non è sempre così immediato.

Osserva bene il contesto:

  • stai ringraziando qualcuno?
  • stai rispondendo a un ringraziamento?
  • vuoi attirare educatamente l’attenzione di qualcuno?
  • vuoi scusarti o chiedere permesso?

Prova l’esercizio interattivo qui sotto. Leggi attentamente ogni situazione e scegli l’espressione più adatta:

GRAZIE, PREGO o SCUSI?

Un consiglio: non tradurre automaticamente le parole. Guarda prima la situazione. Stai ringraziando qualcuno, rispondendo a un ringraziamento oppure cercando di attirare educatamente l’attenzione?

Grazie, Prego e Scusi: tre piccole parole che userai ogni giorno

Queste tre espressioni sono un ottimo esempio del perché imparare l’italiano della vita reale significhi molto più che memorizzare parole.

Grazie si usa per ringraziare qualcuno.

Prego può essere la risposta a un ringraziamento, ma — come abbiamo visto — può anche servire per invitare qualcuno a entrare, sedersi, parlare o passare.

Scusi è una formula cortese per dire excuse me o sorry ed è particolarmente utile quando ci si rivolge a una persona che non si conosce.

Sono parole semplici, ma imparare a usarle con naturalezza può fare una grande differenza quando parli italiano nelle situazioni di tutti i giorni.

Una parola, tante situazioni diverse

La prossima volta che sei in Italia e senti prego, quindi, non tradurlo automaticamente con you’re welcome.

Guarda che cosa sta succedendo.

Qualcuno ti sta invitando a entrare? Ti sta lasciando passare? Ti sta offrendo una sedia? Ti invita a parlare? Ti sta chiedendo come può aiutarti?

E quando devi scegliere tra grazie, prego e scusi, pensa prima di tutto alla situazione comunicativa.

Stai ringraziando qualcuno? Rispondendo a un ringraziamento? Lasciando passare una persona? Oppure stai cercando educatamente di attirare la sua attenzione?

Capire queste piccole differenze è proprio ciò che rende il tuo italiano più naturale.

Ed è anche uno dei passaggi più importanti quando si impara una lingua: smettere di tradurre ogni singola parola e iniziare a osservare come la usano davvero i madrelingua.

Impara l’italiano che si parla davvero

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Perché imparare l’italiano non significa soltanto sapere che cosa vuol dire una parola.

Significa sapere quando gli italiani la usano davvero.

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